Open Day, tutti uguali? Lo Sporting Savoca sceglie l’identità


In estate il calcio giovanile si riempie di Open Day, stage, giornate di prova e appuntamenti dedicati a bambini e ragazzi. Cambiano le locandine, i colori e i loghi delle società, ma molto spesso le parole utilizzate per presentare i progetti sono praticamente le stesse: allenatori qualificati, programmi tecnici, sviluppo motorio, divertimento, crescita, valori, metodologia e attenzione al bambino.

Concetti importanti, certamente. Ma se tutti raccontano le stesse cose, dov’è l’identità di una società?

È una domanda che lo Sporting Savoca vuole porsi prima ancora di presentare programmi, categorie e obiettivi.

Perché una famiglia dovrebbe scegliere lo Sporting Savoca?

La risposta non può essere semplicemente “perché abbiamo tecnici qualificati” o “perché mettiamo il ragazzo al centro del progetto”.

Sono affermazioni che devono trovare riscontro ogni giorno sul campo.

Per lo Sporting Savoca avere un allenatore qualificato significa avere una persona capace non soltanto di insegnare calcio, ma anche di comprendere l’età dei ragazzi, accompagnarne la crescita, rispettarne i tempi e trasmettere educazione e senso di appartenenza.

Parlare di progetto tecnico significa avere un percorso e una metodologia, evitando che ogni categoria diventi un mondo completamente separato dalle altre.

E mettere il ragazzo al centro significa ricordarsi che, soprattutto nel settore giovanile, prima del calciatore viene la persona.

La differenza si vede dopo l’Open Day

Una bella locandina può attirare l’attenzione. Un Open Day ben organizzato può lasciare una buona impressione. Ma il vero lavoro comincia il giorno successivo.

La differenza non la fa la locandina. La differenza la fa quello che succede dopo l’Open Day.

Si vede negli allenamenti di novembre, nelle difficoltà di gennaio, nella gestione di una sconfitta, nel comportamento dopo una vittoria, nel rapporto con le famiglie e nell’attenzione riservata tanto al ragazzo che gioca sempre quanto a quello che trova meno spazio.

È lì che una società dimostra se ciò che aveva raccontato in estate era soltanto comunicazione oppure rappresentava davvero il proprio modo di essere.

“Formiamo atleti, cresciamo persone”

Lo Sporting Savoca ha scelto di sintetizzare la propria idea in poche parole:

“Formiamo atleti, cresciamo persone.”

Non vuole essere semplicemente uno slogan.

Significa lavorare per migliorare tecnicamente e sportivamente ogni ragazzo, senza dimenticare educazione, rispetto, impegno, responsabilità, inclusione e appartenenza.

Vogliamo ragazzi che imparino a giocare a calcio, ma anche ad arrivare puntuali, rispettare un compagno, ascoltare un allenatore, accettare una decisione, aiutare chi è in difficoltà e comprendere che far parte di una squadra comporta diritti ma anche responsabilità.

Non promettiamo di essere perfetti. Promettiamo di avere una direzione

Anche lo Sporting Savoca può sbagliare. Anche durante una stagione possono esserci difficoltà, incomprensioni e aspetti da migliorare.

Avere un’identità non significa dichiararsi migliori degli altri.

Significa sapere chi vogliamo essere.

Questa è la sfida che vogliamo affrontare: costruire una società riconoscibile non soltanto dalla maglia e dallo stemma, ma dal comportamento delle persone che ne fanno parte.

Allenatori, dirigenti, collaboratori, calciatori e famiglie devono sentirsi parte dello stesso percorso.

Perché essere diversi non significa necessariamente inventare qualcosa di straordinario.

Significa avere un’idea di calcio, comunicarla con chiarezza e soprattutto avere il coraggio di essere coerenti con quella idea durante tutta la stagione.

Questa è l’identità che vogliamo costruire allo Sporting Savoca.

Formiamo atleti. Cresciamo persone.

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